Decreto Sicurezza e Immigrazione. “Progetto Comune”: avviare un dibattito in consiglio comunale

News Siracusa. Via l’insegnamento dell’italiano, via l’assistenza psicologica, via l’orientamento sul territorio. Penalizzate le strutture di accoglienza diffusa come gli Sprar a vantaggio delle strutture di accoglienza straordinarie sulle quali sono state registrate numerose criticità in questi anni legate in alcuni casi a infiltrazioni mafiose. Ma soprattutto tutti i costi umani, sociali ed economici di questo decreto legge, andranno a ricadere sui Servizi Sociali e Sanitari territoriali dei singoli Comuni, per un costo che l’ANCI nazionale ha stimato in 280 milioni di euro – si legge in una nota del gruppo consiliare Progetto Comune firmata da Carlo Gradenigo, Pamela La Mesa e Rita Gentile.

Vista la grave situazione che si va configurando con il decreto legge sicurezza e le numerose esperienze di eccellenza presenti a Siracusa in tema di integrazione con iniziative pionieristiche che hanno visto il coinvolgimento di numerosi cittadini nell’attività di tutore volontario a favore dei minori stranieri non accompagnati, figura successivamente normata dalla legge Zampa del 7 aprile 2017. Come Progetto Comune – conclude la nota –  crediamo sia utile avviare un dibattito sul tema in consiglio Comunale con un Odg riguardante l’impatto sul territorio di Siracusa del decreto legge 4 ottobre 2018, n.113 in materia di immigrazione e sicurezza”.

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