Attacco basfemo ai simboli sacri di Trento, raccolte 535 firme in pochi minuti

Attacco basfemo ai simboli sacri di Trento, raccolte 535 firme in pochi minuti

Lotta al degrado e alla criminalità in centro storico a Trento.

Ma stavolta a suon di firme da parte dei cittadini residenti ormai esasperati vista la situazione in continuo peggioramento.

Colpiti i simboli sacri come la chiesa dei santi Pietro e Paolo e la chiesa di Sant’Anna.

Un piccolo comitato di cittadini residenti ha raccolto 535 firme in pochissimo tempo a dimostrazione del disagio che sta montando sempre di più.

«Siamo un gruppo di persone che vivono nel centro della città – riporta il comunicato di denuncia – intendiamo evidenziare con questa nostra lettera l’avvilente processo di degrado che si manifesta costantemente con numerose scritte oltraggiose che imbrattano monumenti, palazzi storici e luoghi di culto, ad opera di personaggi ben riconoscibili.

La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in particolare, è stata presa di mira in più occasioni e insudiciata in modo vergognoso (ed insieme ad essa la Chiesa di S. Anna, e la canonica).

Non corrisponde al vero la notizia riportata sulla stampa in questi giorni che la Chiesa sia stata ripulita, sulla base dell’accordo tra Soprintendenza, Comune di Trento e Arcidiocesi. Il personale inviato si è limitato a cancellare solo la scritta  sulla facciata (l’ultima in ordine di tempo) e non è intervenuto sulle ulteriori e numerose frasi oscene, che da mesi e mesi imbrattano tutte le pareti della chiesa di san Pietro, la facciata della chiesa di S. Anna e le pareti della canonica, in quanto non hanno ricevuto incarico in tal senso.

Ci rivolgiamo agli Enti firmatari dell’importante accordo affinchè provvedano con rapidità a ovviare a questa dimenticanza.

Facciamo appello anche al Questore e alla Magistratura: l’oltraggio di beni monumentali, artistici e luoghi di culto costituisce un reato ben evidenziato nel Codice Penale.

Ci auguriamo iniziative che, oltre a punire i delinquenti che si divertono a rovinare la nostra città, puntino alla prevenzione. L’opera di convincimento da parte delle autorità verso gruppuscoli ben noti, unita alla messa in opera di telecamere, possono portare a risultati positivi già nel prossimo futuro».

La raccolta firme è stata consegnata da Gianni Benedetti, ( nella foto con il direttore) stimato ex direttore dell’associazione artigiani e piccole imprese  al procuratore della Repubblica Sandro Raimondi, al Questore D’ambrosio, al Sindaco Andreatta e al direttore del nostro giornale Claudio Taverna. 

«L’appello da parte dei cittadini rivolto al Questore e al procuratore della repubblica si basa sul fatto che l’oltraggio ai bene monumentali, artistici e luoghi di culto costituisce grave reato severamente punito dal codice penale fino a 4 anni di carcere» – spiega Benedetti che nel contempo sollecita decise indagini per individuare i delinquenti, individuabili negli ambienti anarchici e dei piccoli spacciatori, che hanno commesso lo sfregio.

Poi Gianni Benedetti si sfoga e se la prende con l’amministrazione comunale: «Questo Sindaco di Trento non solo è il peggiore di sempre ma lo sarà anche per il futuro» – questo il suo commento alla consegna alle firme al nostro direttore.

      Sotto le 535 firme dei cittadini del centro storico

 

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